Dolcificanti artificiali effetti collaterali su glicemia e microbiota?

Studio analizzato: Short-term Impact of Sucralose Consumption on the Metabolic Response and Gut Microbiome of Healthy Adults. Thomson et al. 2019

I dolcificanti artificiali “zero calorie” comprendono un gruppo di composti che hanno una cosa in comune, ossia fornire la stessa sensazione dolce dello zucchero ma non apportando calorie.

Addirittura i dolcificanti sono molto più dolci dello zucchero, per esempio la saccarina è circa 500 volte più dolce del normale zucchero da cucina, l’aspartame e l’acesulfame K circa 200 volte più dolci, mentre il sucralosio circa 600 volte.

Sembra una situazione troppo bella per essere vera, infatti molte persone sono ancora scettiche riguardo alle ormai diffusissime bibite zero. Le più grossi preoccupazioni riguardano gli effetti dei dolcificanti artificiali sul rischio di cancro, sull’appetito, sul controllo della glicemia e sulla salute del microbioma.

Lo studio preso in esame (1) ha valutato gli effetti del sucralosio, un dolcificante artificiale tra i più diffusi, sul controllo glicemico e sul microbioma intestinale.

Controllo glicemico” è un termine utilizzato per riferirsi all’abilità del corpo di gestire in maniera efficace i livelli di glucosio nel sangue durante l’arco della giornata, per esempio una persona affetta da diabete ha uno scarso controllo glicemico, mentre una persona con un’elevata sensibilità insulinica possiede un eccellente controllo glicemico.

I ricercatori hanno reclutato 34 uomini adulti di età comprese tra 18 e 50 anni, con un indice di massa corporea compreso tra 20 e 30 kg/m². I soggetti non erano allenati e non hanno svolto attività fisica intensa nei tre mesi precedenti lo studio. Quattro soggetti hanno abbandonato nel mentre, quindi lo studio si è concentrato su 16 soggetti assegnati al gruppo sucralosio e 14 al gruppo placebo.

Per misurare il controllo glicemico dei soggetti è stato effettuato un test orale alla tolleranza al glucosio, prelevando un campione usato come base. In seguito sono stati fatti ingerire 75g di glucosio, quindi sono stati effettuati dei prelievi di sangue a 30, 60, 90 e 120 minuti di distanza, con relative misurazioni di livelli di glucosio e insulina. Il profilo del microbioma è stato invece studiato analizzando dei campioni fecali dei soggetti.

Dopo la prima visita è iniziato il periodo di test della durata di 7 giorni, durante i quali i soggetti hanno preso una capsula di sucralosio o una capsula di placebo, tre volte al giorno. La dose totale di sucralosio è stata pari a 780 mg al giorno, equivalente a circa 20 lattine di bibite zero. Al termine della settimana sono stati ripetuti tutti i test iniziali.

Durante il periodo di studio il peso corporeo è rimasto stabile in tutti i soggetti, con aumenti di peso trascurabili. I ricercatori hanno osservato e calcolato molti indici differenti riguardanti i livelli ematici di glucosio e insulina e le loro risposte all’assunzione di glucosio. Il risultato finale dello studio indica che una settimana di assunzione di sucralosio in dosi massicce non impatta in maniera significativa il controllo glicemico e nemmeno il microbioma intestinale.

Probiotici cosa sono e a cosa servono: effetti sugli atleti

Studi precedenti (2) hanno evidenziato che i dolcificanti “zero” (tra cui anche il sucralosio) possono alterare le risposte relative al controllo glicemico e all’apporto energetico, andando a modificare il microbioma e la risposta glicemica ed insulinica in risposta all’ingestione di glucosio (3).

Tuttavia, in uno studio molto più recente Grotz et al. (4) hanno effettuato un riassunto di tutta la letteratura scientifica presente sull’argomento concernente gli effetti del sucralosio sulla risposta glicemica. Hanno realizzato una grossa tabella comprendente 16 studi, alcuni dei quali prendevano in considerazione anche integrazioni di sucralosio durate mesi. Tutti i 16 studi prevedevano misurazioni di glucosio nel sangue o di livelli di insulina, e solamente uno su 16 ha riportato un effetto statisticamente significativo sui parametri esaminati. Altri studi sono emersi nel frattempo ma l’idea diffusa e accettata è quella che la maggior parte dei test effettuati su umani non ha rilevato alcun impatto significativo dell’assunzione di sucralosio sul controllo glicemico.

L’ordine dei cibi ha effetti notevoli sui livelli di glucosio e insulina

In uno di questi studi, 128 soggetti diabetici sono stati assegnati casualmente a ricevere una dose di sucralosio di 667 mg/giorno o un placebo per 13 settimane. Lo studio ha misurato diversi parametri relativi al controllo glicemico ed alla salute generale, senza osservare modifiche significative. Lo stesso gruppo di ricerca ha assegnato a 47 soggetti maschi sani una dose di sucralosio di 1000 mg/giorno o un placebo per 12 settimane. Allo stesso modo lo studio non ha rilevato modifiche nei parametri relativi al controllo glicemico, come i livelli di glucosio a digiuno, i livelli di insulina a digiuno, peptide C, emoglobina glicata (HbA1c), o risposte a test orali di tolleranza al glucosio.

Un’altra lunga meta-analisi ha scoperto che i dolcificanti artificiali “zero” tendono a ridurre l’apporto energetico ed il peso corporeo quando sono utilizzati come sostitutivo dello zucchero, mentre hanno un impatto positivo o neutro quando paragonati all’acqua (5).

Molti credono inoltre che i dolcificanti “zero” abbiano il potere di aumentare il rischio di sviluppare un cancro. Una recente review (6) non ha trovato alcuna correlazione tra il consumo di sucralosio e cancro, anche a livelli esponenzialmente più alti di quelli già citati dagli studi precedenti.

Take home message

Con i dati a nostra disposizione, possiamo affermare che il sucralosio sembra non avere alcun effetto negativo sul controllo glicemico o sul microbioma intestinale, così come sembra non influire in alcun modo sull’aumento di peso corporeo, di apporto calorico o sul rischio di cancro.

In generale il sucralosio sembra rappresentare un valido sostituito dello zucchero, permettendo di facilitare la gestione del peso nel contesto di una dieta ben strutturata.

Riferimenti

  1. Short-term Impact of Sucralose Consumption on the Metabolic Response and Gut Microbiome of Healthy Adults. Thomson et al. 2019
  2. METABOLIC EFFECTS OF NON-NUTRITIVE SWEETENERS. Pepino 2015
  3. Effects of Sweeteners on the Gut Microbiota: A Review of Experimental Studies and Clinical Trials. Ruiz-Ojeda et al. 2019
  4. A 12-week Randomized Clinical Trial Investigating the Potential for Sucralose to Affect Glucose Homeostasis. Grotz et al. 2017
  5. Does Low-Energy Sweetener Consumption Affect Energy Intake and Body Weight? A Systematic Review, Including Meta-Analyses, of the Evidence From Human and Animal Studies. Rogers et al. 2016
  6. Sucralose Non-Carcinogenicity: A Review of the Scientific and Regulatory Rationale. Berry et al. 2016

Lascia un commento